Adozioni bambini cambogiani

Un po’ di Storia

Dopo l’invasione della truppe americane del paese, nel 1976 l’ala estremista degli khmer rossi assume il potere della Cambogia, detenendolo fino al 1979.

Durante questo periodo le sterminazioni si susseguirono, i cambogiani, soprattutto le fasce più istruite, furono uccise nel tentativo di creare uno stato dalle caratteristiche della cooperativa agraria di stampo maoista che si trasformò in un genocidio. Solo nel 1982 Norodom Sihanouk riottenne la Presidenza della Cambogia che cercò di guidare verso la ricostruzione. Fu nel 2003 che l’ONU intervenne determinando la creazione di una Costituzione e nel 2004 il nuovo Re Norodom Sihamoni chiude definitivamente il XX secolo del paese, puntando a trasformarlo in una regione pacifica e prosperosa.

SOS e i bambini in Cambogia

Le condizioni dei bambini del paese sono disperatamente precarie, moltissimi sono orfani e molti di quelli che non lo sono vivono in condizioni disperate, sfruttati dal lavoro minorile che i genitori vedono come unica risorsa per trovare del denaro con cui sopravvivere.

Il primo Villaggio SOS in Cambogia nasce nel 2001, dopo la fine delle guerre coloniali, quando la situazione è andata normalizzandosi e si è potuti intervenire con aiuti ai bimbi rimasti vittime delle guerre dei grandi. Attualmente in Cambogia ci sono due Villaggi SOS e i progetti sono ancora all’inizio, troppi bimbi hanno subito le conseguenze devastanti delle guerre rimanendo orfani.

L’adozione a distanza in Cambogia è fondamentale, tantissimi bambini non possono vivere serenamente, con le cure e l’affetto di una famiglia, toglierli dalla strada è essenziale per cambiare il loro destino.